x
Caricamento...

DETRAZIONI FISCALI 2019

Come funzionano le detrazioni quest’anno?

Vuoi ristrutturare il tuo immobile e migliorarne l’efficienza energetica?

Risparmia fino a 15.000€/anno in tasse!

Se ristrutturate, migliorate l’efficienza energetica o migliorate sismicamente il vostro edificio potrete anche quest’anno accedere a numerosi benefici fiscali: in termini di detrazione Irpef potrete arrivare, su ogni singola unità abitativa, anche a superare i 15.000 euro l’anno.

Quali sono le detrazioni?

Le detrazioni per interventi di ristrutturazione sono riservati agli edifici con destinazione residenziale.

Il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione è di 96.000 euro per ogni unità immobiliare residenziale (la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ovvero: 48.000/10= 4.800 euro/anno di detrazione).

Si possono detrarre le opere di:

  • manutenzione straordinaria;
  • opere di restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia (fino alle finiture interne come bagni, rivestimenti, pavimenti …);
  • interventi finalizzati a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti (grate, impianti di sorveglianza, installazione sensore antieffrazione sui serramenti);
  • NOVITÁ: opere di ristrutturazione, realizzazione o acquisto dal costruttore di nuovi box pertinenziali;

I professionisti LAe seguiranno il tuo progetto dal sopralluogo dell’immobile fino alle pratiche per la detrazione fiscale.

– Riqualificazione energetica globale;

– Interventi sull’involucro;

– Installazione di pannelli solari termici;

– Sostituzione di impianti di climatizzazione;

– Sostituzione di infissi e schermature solari;

– Building Automation;

– Generatori di calore a biomassa;

– Micro-cogeneratori;

Le agevolazioni fiscali per interventi di efficientamento energetico sono riservate agli edifici con destinazione residenziale e anche a quelli non residenziali.

Le detrazioni devono essere ripartite in 10 quote annuali di pari importo e si differenziano per percentuale e massimale di spesa in base alla tipologia di opere:

  • 65%Riqualificazione energetica globale. Massimale di detrazione: 100.000 euro.
    All’interno di questo massimale di detrazione va compresa anche la quota dedicata alla sostituzione degli infissi che però verranno detratti con una percentuale del 50%.
  • 65%Interventi sull’involucro di edifici esistenti, riguardanti strutture opache orizzontali e verticali (cappotto, isolamento pareti, solai contro terra, coperture). Massimale di detrazione: 60.000 euro
  • 65%Installazione di pannelli solari termiciper la produzione di acqua calda. Massimale di detrazione: 60.000 euro.
  • 50%e 65%Sostituzione di impianti di climatizzazione, integrale o parziale, con impianti dotati di caldaie a condensazione (in classe A), condizionatori, impianti geotermici. Massimale di detrazione: 30.000 euro
  • 50%Sostituzione di finestre comprensive di infissi e schermature solari. Massimale detrazione: 60.000 euro. Se questo intervento viene realizzato contestualmente ad una riqualificazione energetica globale o ad un intervento più esteso sull’involucro dell’edificio il massimale di detrazione resterà quello riservato all’intervento complessivo (rispettivamente 100.000 o 60.000 euro).
  • 65%per Building automation. Massimale di detrazione non specificato.
    Si possono detrarre spese per:
  • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, di sistemi di building automation degli impianti termici degli edifici. Non sono ricomprese tra le spese ammissibili, l’acquisto di dispositivi che permettono di interagire da remoto con le predette apparecchiature, quali telefoni cellulari, tablet e personal computer o dispositivi similari comunque denominati.
  • prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria.
  • 50%per generatori di calore a biomassa. Massimale di detrazione 30.000 euro.
    Queste detrazioni sono dedicate alla sostituzione  vecchi impianti con nuovi sistemi di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore a biomasse combustibili.
    Sono comprese le spese per la dismissione del vecchio impianto e le spese professionali del progettista.
  • 65% micro-cogeneratori. Massimale di detrazione 100.000 euro.
    E’ possibile detrarre le spese per l’installazione di impianti di micro-cogenerazione di potenza non superiore a 50Kw a patto che vadano a sostituire vecchi impianti esistenti.
    Per beneficiare della detrazione è necessario che gli interventi effettuati portino a un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%.

 

I professionisti LAe seguiranno il tuo progetto dal sopralluogo dell’immobile fino alle pratiche per la detrazione fiscale.

Per gli interventi su parti comuni condominiali le detrazioni sono valide fino al 2021 con le seguenti condizioni:

 

  • Massimale di spesa: 40.000 euro per ogni unità immobiliare;
  • 70% di detrazione se interessa più del 25% della superficie condominiale;
  • 75% di detrazione quando gli interventi sono diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e purché conseguano almeno la qualità media indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica);
  • Anche qui scendono a 50% le detrazioni per spese relative alla sostituzione di infissi, oscuramenti, impianti di climatizzazione invernale a condensazione o generatori a biomassa.

 

I professionisti LAe seguiranno il tuo progetto dal sopralluogo dell’immobile fino alle pratiche per la detrazione fiscale.

La manovra finanziaria conferma le condizioni di accesso alle detrazioni per i lavori di messa in sicurezza degli edifici a rischio sismico per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021.

Con il sisma bonus è possibile detrarre le spese in percentuale variabile in funzione della classe di rischio sismico raggiunta in seguito ai lavori.

La spesa massima detraibile resta 96.000 euro comprese spese professionali per diagnosi e certificazione.

 

Le detrazioni sono ripartite in 5 anni e sono destinate per le spese di lavori realizzati su prima e seconda casa che si trovino nelle zone con rischio 1, 2, 3 oltre che per immobili destinati ad attività produttive.

 

Per le famiglie e le imprese le percentuali detraibili sono:

  • 70% se si migliora di una classe;
  • 80% se si migliora di due classi.

 

Per i condomini:

  • 75% se si migliora di una classe;
  • 85% se si migliora di 2 classi.

 

 

I professionisti LAe seguiranno il tuo progetto dal sopralluogo dell’immobile fino alle pratiche per la detrazione fiscale.

Il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione è di 5.000 euro per ogni unità immobiliare (la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo).

Si possono detrarre le opere di :

 

  • sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, nonché la realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi.

Il limite di spesa per ogni unità sul quale calcolare la detrazione è di 10.000 euro per unità immobiliare (la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo) e il requisito più importante è l’aver eseguito la ristrutturazione dell’immobile o opere di manutenzione straordinaria.

 

Si possono detrarre le spese per l’acquisto di :

 

  • Mobili nuovi, ad esclusione di porte, pavimentazioni, tende e tendaggi
  • Elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+ (A per i forni)
  • Spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati

50% DI DETRAZIONE PER CHI ACQUISTA UN IMMOBILE GIA’ RISTRUTTURATO

Le agevolazioni non sono riservate solo a chi si appresta a ristrutturare una casa ma anche a chi decide di acquistarne una già ristrutturata a patto che l’acquisizione avvenga entro i 18 mesi dalla data di fine lavori ed entro il 31 dicembre 2019.

Il valore forfettario su cui calcolare la quota da detrarre è rappresentato dal 25% del prezzo di acquisto dell’immobile (iva compresa).

La quota da detrarre corrisponde al 50% del valore forfettario con un massimale di 96.000 euro e verrà ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

La manovra conferma inoltre la possibilità di cessione del credito corrispondente alla detrazione per tutti i lavori di manutenzione ordinaria delle parti comuni degli edifici condominiali e anche per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari.

 

I soggetti incapienti possono cedere il proprio credito anche alle banche e agli intermediari finanziari.

Inoltre dal 2018 per coloro che effettuano interventi edilizi e tecnologici che comportano anche risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili,  esiste l’obbligo di trasmettere i dati dell’intervento all’ENEA entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori.

Consulta le guide dell’Agenzia delle Entrate: